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Filosofia sistematica 1 (conoscenza, metafisica e teodicea), Prof. Michelangelo Franchino - Prof. Salvatore Rindone (7 ECTS)

Il corso di Filosofia sistematica, nel suo duplice livello, mira ad offrire i primi ma già importanti elementi teorici per un avvicinamento sicuro all'universo filosofico nel suo complesso. Esso conserva dunque in questo nostro contesto la sua virtù propedeutica nel senso di costituire il primo contatto con l'arte dell'allenamento dello spirito alla saggezza. Oltre ad offrire agli studenti un'introduzione di carattere teoretico ad alcuni tra i principali temi dell'attuale ricerca in filosofia. Il corso cerca anche di consegnare intellettualmente i meccanismi che permettano una gestione autonoma e responsabile delle diverse sollecitazioni esistenziali. Temi che sono ripresi e che alimentano e animano i dibattiti negli altri vari momenti del percorso filosofico. Per queste sue caratteristiche, il corso di Filosofia sistematica, che fa parte del raggruppamento scientifico-disciplinare di Filosofia teoretica, non privilegia alcuna tradizione filosofica particolare ma resta aperto e teso verso tutte quante, instaurando un permanente dialogo con esse e concentrando l'attenzione sugli elementi che unificano le varie scuole di pensiero. Tra i temi del suo esame, il corso vorrà insistere prima di tutto sulla Gnoseologia, Filosofia della conoscenza o ancora epistemologia come prova di giustificazione e di legittimazione dell'attività filosofica stessa. Prendendo in esame le capacità operative della ragione umana e i suoi diversi modi di procedere, essa dovrà preoccuparsi in particolare di difendere il carattere di autonomia, di irriducibilità formale del conoscere filosofico ad altro (religione, politica, etica, arte, ecc.). La Metafisica e l’Ontologia, con indagini complessive ma precise, vorrà scoprire – o tutt'al meno teorizzare – il fondamento ultimo delle cose, il loro principio primo e universale. Tutto è forse liquido, assolutamente e completamente mutevole e scorrevole, oppure con il reale ci si registra un permanere stabile? Con questa attenzione, la metafisica vuole stabilire la base sostanziale necessaria ad ogni altra attività spirituale. In ultima istanza, come quesito esistenziale, la Teodicea proverà ad occuparsi della spinosa, altro che drammatica questione della sofferenza degli innocenti che chiama in causa e lancia, da una parte come una sfida alimentata e dominata dal serpeggiante pessimismo, e dall'altra una sostenuta e nutrita speranza. Dal vecchio Giobbe, lo storico simbolo del giusto ed innocente perseguitato dall'insidiosità del male alle riflessioni del primo dei maggiori pensatori dell'era cristiano Agostino, la stessa domanda riecheggerà: “ Se Dio esiste, da dove viene il male? E se non esiste, da dove viene il bene?” Insomma, l'onnipotenza di Dio è forse compatibile con l'esistenza del male?

Il corso si articola nel modo seguente: I. Gnoseologia. Natura e proprietà della conoscenza. Prospetto storico. Il problema della conoscenza. La nozione di critica. Il problema della verità. Le principali correnti dell'epistemologia. Il problema della falsità e dell’errore: i limiti della nostra conoscenza. II. Metafisica e Teodicea, consistente nel tracciare le linee generali della storia e dei principi della metafisica e della teodicea. Mostreremo la genesi dei termini e le diverse prospettive filosofiche emerse nella storia del pensiero occidentale, tentando di approfondire il rapporto tra essere, pensiero e realtà e la dialettica tra male, libertà e Dio. Di fronte all’antimetafisicismo contemporaneo è ancora possibile parlare di metafisica? Quale “scienza prima” è possibile per la filosofia? Come e quale “essere” viene colto dal pensiero? E ancora: come risponde la filosofia alla questione del male? È possibile “giustificare” l’esistenza del male? Come può coesistere l’esistenza del male con quella di Dio? Tali domande cercheranno di segnare le tappe del nostro percorso e di stimolare l’inizio della personale ricerca filosofica sul pensiero e la realtà.

Bibliografia

B. Mondin, Manuale di filosofia sistematica, vol.1, ESD, Bologna 2008; Id,vol.3, ESD, Bologna 2007; L. Fontana, Filosofia della verità, Asteria, Torino 1966; P. Foulquié, Le problème della connaissance, Paris 1964; S. Vanni Rovighi, Elementi di filosofia. I. Introduzione e logica, Milano 1950; E. Berti, Introduzione alla metafisica, Torino 1993; G. Streminger, La bontà di Dio e il male del mondo: il problema della teodicea, Effe Elle Editori, Cento (FE) 2006.

P. Gilbert, La semplicità del principio. Introduzione alla metafisica, Edizioni Dehoniane, Bologna 20142, Id., Pensare e sperare, percorso di metafisica, Vita e pensiero, Milano 2003; A. Molinaro, Corso sistematico, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2003; E. Berti, Introduzione alla metafisica, UTET, Torino 2007; C. Ciancio, Del male e di Dio, Morcelliana, Brescia 2006, L. Pareyson, Ontologia della libertà. Il male e la sofferenza; Id., Dostoevskij. Filosofia, romanzo ed esperienza religiosa, Einaudi, Torino 1993.

 

Ultima modifica ilVenerdì, 26 Febbraio 2016 10:40
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